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La Casa Dei Gatti
Ciao , qui potete trovare tutte le informazioni sui GATTI , essere viventi a 4 zampe che la maggior parte delle volte litigano con i CANI ... Ma non vi anticipo niente , perchè questo argomento che vi ho accennato è niente in confronto a quello che metterò . Allora inizamo !!
Cani e Gatti
Come vi ho accennato prima avremmo parlato dei Cani e Gatti . Cani e Gatti insieme non vanno a meraviglia . Se si conoscono sin da piccoli allora forse vanno d'accordo , ma se arriva uno o l'altro nel momento che l'altro ha già preso il comando del suo territorio , allora al primo sguardo è guerra promessa . Il gatto (come nella foto) si difende alzando tutta la schiena e la coda e emette un suono molto arringhiato , il cane invece abbaia e ringhia . Un consiglio ?? Se volete avere cani e gatti insieme divideteli prima che si uccidino a vicenda !!!!!
Felis Silvestris Catus
Il gatto domestico (Felis silvestris catus) è un mammifero carnivoro della famiglia dei felidi (genere Felis). Oggi giorno si contano una cinquantina di razze differenti riconosciute con delle certificazioni. Essenzialmente territoriale e crepuscolare, il gatto è un predatore di piccoli animali, specialmente roditori . Il gatto per comunicare utilizza vari vocalizzi : le fusa , le posizioni del corpo e produce dai feromoni . Il gatto può essere addestrato a eseguire piccoli comandi . La denominazione del gatto deriva dal latino catus o cattus di origine incerta , la cui radice presenta analogie con il nubiano kadis ed il berbero kadiska .
Caratteristiche
Il gatto è dotato di un'eccellente vista grazie alla quale può vedere in condizione di scarsissima luminosità grazie al Tapetum lucidum, situato nella retina e riflettente la luce che entra nell'occhio se è buio. Percepisce la profondità e l'estensione delle cose per merito della sua visione binoculare, mentre di giorno la sua vista perde alcune potenzialità. Ha una forte percezione del movimento, ma non distingue bene i dettagli; inoltre si ritiene che distingua una parte dei colori, anche se non riesce ad individuare il colore dei dettagli minuti, come la maggior parte dei mammiferi.Il persiano è il gatto domestico per antonomasia. Particolarmente sornione, dorme molto e si nutre diverse volte al giorno. Il suo udito è molto sensibile: infatti riesce a captare rumori molto diversi e distanti (anche alcune fasce di ultrasuoni) distintamente sia con un orecchio che con l'altro; al contrario, percepisce male i toni bassi.Anche l'olfatto del gatto è altamente sviluppato: riesce a sentire l'odore della femmina a centinaia di metri di distanza.Ha un senso del gusto molto sviluppato grazie al quale può percepire una minima variazione nel sapore dell'acqua. Poco valutabili dal gatto sono i sapori dolci. La sua lingua è coperta da piccole papille che la rendono molto ruvida, e gli permettono di snodare il pelo durante la sua toelettatura (salvo casi particolari, i gatti si "lavano" ogni giorno) e di raschiare la carne dalle ossa.I baffi di questo felino sono chiamati vibrisse, molto importanti per la sua stabilità e per percepire gli ostacoli; è anche grazie ad esse che riesce ad orientarsi nel buio più assoluto. Un altro utilizzo delle vibrisse è quello di riuscire a percepire le dimensioni dei piccoli spazi
Riproduzione
La gatta diventa fertile, normalmente, a circa 6 mesi di vita. Essendo un animale poliestrale stagionale, l'estro si manifesta due volte all'anno con diversi episodi ravvicinati di pochi giorni. L'accoppiamento dura pochi secondi e quando avviene le manifestazioni del calore scompaiono e inizia la gravidanza. La gestazione dura circa 60 giorni. Il numero dei cuccioli nati è molto variabile ma in genere va da 2 a 5, minore nelle primipare.La gatta gestante sceglie con molta cura il luogo del parto, preferendo luoghi sicuri e, frequentemente, nascosti. I neonati vengono alla luce uno alla volta, ad intervalli di alcuni minuti. Con l'ultimo viene espulsa la placenta che viene mangiata dalla partoriente che ne trae un'importante fonte nutritiva.Dopo un paio di settimane gli occhi dei cuccioli si aprono, e in poco tempo si sviluppano tutte le altre capacità. Lo svezzamento inizia verso la terza settimana. Raggiungono la dentizione permanente all'età di sei mesi. L'induzione del calore è regolare ogni sei mesi ma subisce l'influenza dello stato di salute e del fotoperiodo. Il gatto maschio raggiunge la maturità sessuale a 6 - 8 mesi.
Il pelo
Il colore del pelo è molto vario; pare che in origine fosse di colore grigio-marrone tigrato in modo da potersi mimetizzare durante la caccia, ma ora con la domesticazione se ne trovano con pelo di tutte le tonalità e di varie lunghezze.Il pelo assolve ad una funzione importantissima di termoregolazione, dal momento che il gatto è uno degli animali con il più elevato rapporto fra superficie epidermica e peso, essendo perciò esposto al rischio di una notevole dispersione termica. Le contorsionistiche e minuziose manovre di toelettatura hanno perciò il compito di preservare, attraverso l'azione orientante e la pulizia (eventuali elementi estranei potrebbero infatti aprire "spifferi"), la compattezza del pelo come protezione dal freddo. Ma la stessa operazione è anche un espediente per proteggersi dal calore: leccandosi infatti il gatto si inumidisce il pelo con la saliva, che evaporando lo rinfresca.
Durata della Vita
Sebbene la durata media della vita di un gatto sia influenzata da moltissimi fattori, essa si aggira mediamente intorno ai 14 anni, con punte che superano ampiamente i 20-25 anni. La condizione di randagismo è considerata un fattore negativo, specialmente in considerazione di rischi di malnutrizione e di maggiore esposizione a fattori parassitistici e patologici in genere.
Come comunica
Per comunicare il gatto miagola, soffia, ringhia, lecca, fa le fusa. In questo modo esprime sofferenza, gioia, necessità o altri stati d'animo.
Collegamenti esterni
Soffia quando è aggressivo e per spaventare potenziali nemici (anche altri gatti); miagola quando è insoddisfatto o per esprimere dolore, quando si accoppia o durante il calore, o semplicemente per "dialogare" con il proprio padrone (in questo caso esprime un desiderio di riconoscimento da parte dell'uomo); fa le fusa, principalmente, quando è contento ed appagato o per incoraggiarsi in un momento di pericolo.In fase di aggressività, specialmente nel rapporto con altri gatti (e talvolta durante la cattura del topo), il gatto può emettere un ringhio di tonalità molto bassa e profonda, considerato l'ultimo avviso prima dell'attacco.Non comunica solo con la voce, ma anche con il muso, sfregandolo contro chi gli è vicino in segno di amicizia (la raggiunta amicizia fra due gatti si ratifica con una sorta di bacio fra i rispettivi musi); le femmine usano strofinare un lato del collo su oggetti o sulle gambe dell'uomo, ma il gesto corrisponde solo ad una marcatura del territorio che va letta come una manifestazione di possessività esclusiva nei confronti del padrone (così che altri gatti non abbiano ad avvicinarsi, ciò che invece fanno con anche maggior coraggio proprio per il principio della sovrapposizione delle marcature).Quando è spaventato o aggressivo tira indietro le orecchie e tende i baffi; solleva la coda in atto di saluto oppure comunica con il corpo rizzando il pelo quando è spaventato o vuole incutere paura.La coda ritta (con la sola punta piegata da un lato) è indice di benessere, di piacere. La coda agitata ritmicamente, talvolta sbattuta con una certa forza da un lato all'altro, è indice invece di un certo nervosismo pronto a trasformarsi in aggressività; ma va detto che lo stesso movimento è usato dalla madre per fornire un primo "giocattolo" sui generis ai cuccioli, trasmettendo loro l'istinto ad aver curiosità per le cose lungiformi in moto (per un certo tempo infatti, almeno sino allo svezzamento, la madre sopporta che la coda sia "catturata", anche con unghie e denti, dai figli).Il gatto inoltre, in determinate occasioni, usa leccare altri esseri viventi. Oltre alla madre che lecca i cuccioli per stimolare dall'esterno l'avvio di alcune funzioni biologiche (ad esempio escretorie), per insegnare loro la cura del pelo e per trasmettere loro i connotati olfattivi della "famiglia", il gatto può leccare anche l'uomo con cui sia in confidenza. Diverse ipotesi sono state avanzate dagli etologi circa questa condotta, ma non si è raggiunta una certezza univoca. Si è notato come l'azione del leccare concluda invariabilmente ciascun insegnamento impartito dalla madre ai cuccioli e si è supposto che il messaggio trasmesso sia una rassicurazione (ad esempio durante l'addestramento al combattimento) che l'eventuale sorprendente dinamicità dei giochi non abbia escluso il cucciolo dalla "famiglia" riconosciuta. Un eventuale messaggio di "permanenza" nella sfera affettiva potrebbe perciò, a detta di alcuni comportamentalisti, spiegare la leccatura dell'uomo, massimamente effettuata dalle femmine.Dall'uso materno del leccare i cuccioli, per ricordo assimilato ad istinto, il gatto deriva il piacere di essere accarezzato dall'uomo.Ogni gatto è capace di sviluppare nel corso dei suoi primi anni una vera e propria "personalità", facoltà che lo rende un apprezzato animale di compagnia. Sebbene molti suoi comportamenti siano poi antropizzati, e quindi considerati in termini squisitamente umani, è bene comunque tenere a mente che un gatto, in genere, non ragiona come noi.
Animale domestico , ma non troppo
Il gatto è un animale di relativamente recente addomesticazione e per questo conserva una sua naturale diffidenza e indipendenza. Differentemente dal cane, il gatto non considera l'uomo come parte delle gerarchie riconosciute, ne conosce però l'utilità della simbiosi e ne teme le proporzioni dimensionali. Non sviluppa quindi un rapporto sottomesso verso un "capobranco", anche perché difficilmente si integra in branco, ma solo una sottomissione utilitaristica, finalizzata ad esigenze di protezione e di nutrizione, del tutto temporanea, destinata cioè a scomparire celermente nel caso venissero a mancare gli elementi di vantaggio.Il gatto instaura con l'uomo un rapporto di quasi parentela e considera l'uomo come una sua madre sostitutiva. Se questa "madre" viene a mancare, può facilmente riorganizzarsi e sopravvivere senza, oppure cercare una figura sostitutiva. Nella convivenza con l'uomo il gatto rivela la sua rilevante capacità di adattamento e di continua riconsiderazione delle priorità vitali. Fra queste, la protezione è un elemento di primissimo piano, dato che il sonno è la fase più pericolosa e che il gatto vive dormendo per i due terzi del proprio tempo. Lo è ben più della priorità di alimentazione, dato che il gatto è capace di sopravvivere per circa un mese senza mangiare e per molti giorni senza bere, ed in ogni caso in mancanza dell'uomo trova comunque modo di mettersi in caccia. La rassicurante presenza umana può dunque indurlo a stabilire i suoi ritmi in modo da far coincidere i turni di veglia del felino con quelli del sonno del suo padrone, cui non resta che accudire un compagno la cui presenza appare per questo poco dinamica. Anche le caratteristiche feline, ben attrezzate per la caccia notturna, contribuiscono a tendenzializzare questo tipo di soluzione.Fra gli istinti del gatto però, vi sono anche quelli dell'affettività e, in taluni esemplari che per storia genetica od individuale vi siano inclini, può svilupparsi anche un animus protettivo nei confronti dell'uomo. Al contrario di ciò che si pensa, infatti, il gatto si affeziona alle persone e cerca di creare con esse un rapporto soddisfacente per entrambi, non solo di tipo utilitaristico. La quotidiana passeggiata sostituisce per esempio l'istinto al controllo accurato del proprio territorio, che i gatti eseguono metodicamente e con regolarità quasi meccanica. Per effettuarla, ove costretto, il gatto studia con intensità ogni possibile forma di evasione ma, qualora costretto alla vita casalinga fin da piccolo, si abitua senza problemi alla passeggiata.Gatto Europeo (Soriano), volgarmente detto "gatto comune"Il vasto territorio del gatto (almeno un chilometro di raggio dalla sua sede stabile per i maschi, almeno 200 metri per le femmine) comprende tutta quella parte di mondo che abbia conosciuto a seguito di esplorazione. A seconda delle inclinazioni caratteriali, può esprimere maggiore o minore vocazione all'esplorazione, ma una volta conosciuta una data porzione di territorio, la marca con i suoi odori e la apprende come irrinunciabilmente sua; le stesse stanze di un appartamento, una volta note, divengono suo territorio al quale si riserva di riaccedere a piacimento, per questo irritandosi dinanzi alla famosa "porta chiusa" (che con l'interessata osservazione può imparare ad aprire saltando sulla maniglia o tirando con le unghie il bordo dell'anta, se la porta lo permette).La memoria del territorio è costruita solo additivamente, nel senso che apprende di quanto venga "aggiunto" al territorio, ma non di quanto ne venga sottratto (anche da sé medesimo): la scoperta della tana di un topo, ad esempio, porterà il gatto a passare sempre a controllarla nonostante egli stesso abbia catturato il topo, e sappia quindi che è abbandonata, e malgrado non ve ne tornino altri. L'istinto territoriale, si è congetturato, dovrebbe avere relazione con esigenze istintuali di conservazione della specie, riscontrandosene un'accentuata riduzione a seguito di sterilizzazione.
Alimentazione del gatto
Il gatto domestico è spesso nutrito con gli avanzi dei pasti o con mangimi appositi, ma quando si presenta l'occasione, può diventare un ottimo predatore. Le sue prede abituali sono uccelli (passeri, fringuelli e colombi in particolare) e topi, che cattura con un balzo. Non disdegna neanche le lucertole ma a volte, specie se parzialmente rinselvatichito, uccide persino conigli, gallinacei, maialini o uccelli palustri. Riesce anche a pescare pesci o rane. Esistono casi di gatti che riescono a sopraffare vipere o colubri. Per variare, a volte cattura cavallette o chiocciole. Insomma, è un cacciatore completo. Mangia soprattutto le parti più tenere della preda. Il gatto ha un'alimentazione molto varia ed è per questo che riesce a sopravvivere quasi ovunque.
Le razze
Vi sono diverse razze di gatti domestici; le più note sono:
il Soriano (o gatto meticcio) - l' Abissino - il American Curl, variante Shorthair - il American Shorthair - il American Wirehair - il Blu di Russia - il Bengala, o Bengal - il Bombay - il British Shorthair - il Burmese - il Burmilla - il Certosino - il Ornish Rex - il Cymric - il Devon Rex: che ha ispirato il modello dell'alieno nel film E.T. - il Don Sphinx o Donskoi - l' Europeo, noto anche come Celtic Europeo - il Gatto di Ceylon - il German Rex - il Siamese: pelo con sfumature colourpoint - il Thai: pelo con sfumature colourpoint - l'Esotico: variante a pelo corto del persiano - i Gatti a pelo semilungo (che stanno spodestando i più noti persiani, a pelo lungo, sia nelle esposizioni feline che nelle preferenze del pubblico): il Gatto American Curl, variante Longhair - il Balinese - il Sacro di Birmania - il Gatto Ragdoll - il Angora Turco - il Maine Coon: sono i gatti di maggior taglia, arrivano a pesare fino a 12 kg - il Turco Van - il Siberiano - il Norvegese - i Gatti a pelo lungo : il Persiano .
Cura e accessori
Poche cose sono assolutamente indispensabili per un gatto che non sia libero di muoversi all'aperto: due ciotole per acqua e cibo, e una lettiera per i bisogni, da pulire giornalmente e aerare il più possibile e erba da mangiare, esiste l'erba gatta che si vende anche in comodissime ciotoline a cui aggiungere solo acqua, possono così "pulire" l'eventuale accumulo di peli che si forma nello stomaco quando li ingeriscono leccandosi, il vomito provocato li libera. È importante anche un Tiragraffi, dove il gatto possa consumare le unghie. Esistono diverse tipologie: cartone ondulato, blocco di sughero e legno. In genere il Tiragraffi da anche modo al gatto di arrampicarsi e sostare. Tiragraffi alti, dotati di diverse piazzole possono essere quindi preferite in quanto i gatti tendenzialmente amano riposare in alto, al sicuro da ogni "pericolo". Tuttavia l'integrità di oggetti particolarmente fragili e delle stoffe non può essere garantita con un gatto (specie i più vivaci, che amano issarsi sulle superfici morbide usando le unghie come arpioni), è importante che ogni individuo possa limare e affilare i propri artigli in un posto sicuro.Il gatto non ha bisogno di una cuccia, poiché è perfettamente in grado di trovare un giaciglio che sia di suo gradimento: lo si può trovare a dormire ovunque, di solito negli angoli più caldi, più asciutti o più ventilati della casa - a seconda della stagione.Chiunque abbia un gatto in casa sa di avere con sé un amico indipendente, affettuoso, astuto e intelligente. Prova della sua intelligenza è la sua prudenza e la sua curiosità; non dimentica chi gli ha fatto del male e si affeziona a chi gli vuole bene.È opportuno portare il gatto a fare un controllo medico dal veterinario almeno una volta ogni sei mesi. Difficilmente l'animale apprezzerà le attenzioni forzose del medico (controllo di occhi, temperatura, dentizione, mobilità articolare) e ancor meno le iniezioni di vaccino, ma il buonsenso insegna la necessità di queste visite. Il benessere del gatto in queste occasioni può essere migliorato mettendo a disposizione un gioco o qualcosa da mangiare; inoltre, lasciarlo libero di esplorare l'ambulatorio e tornarvi spesso nelle prime settimane di vita può migliorare il rapporto col suo medico curante.L'uso della gabbia non deve essere limitato ai trasporti verso l'ambulatorio veterinario, altrimenti tale oggetto verrà associato ad una esperienza stressante (come le iniezioni) e non sarà facile convincere il gatto ad entrarci. Per ovviare a questa problematica è bene tenere sempre a disposizione la gabbia aperta, magari inserendovi il cibo o l'acqua, di modo che la scomodità della costrizione non diventi un problema per i grandi spostamenti.
Una compagnia benefica
Cuccioli all'età di due mesi.Il gatto domestico è una grande compagnia: ogni gatto ha un proprio carattere e una propria indipendenza, in taluni casi può essere empatico e, per gli esemplari più mansueti, è capace di dare un senso di rilassamento; secondo alcuni, la loro presenza può dare sollievo agli ipertesi, abbassando la pressione arteriosa.Animale per niente ingombrante, e dai costi relativamente bassi - salvo eventuali capricci che certi gatti domestici sviluppano sovente - richiede una ciotola sempre piena di cibo fresco (mangia poco e molto spesso nella giornata, anche 12-13 volte al giorno, regolandosi autonomamente) e la lettiera sempre in ordine, pulita e asciutta, preferibilmente più d'una. Se più gatti convivono nello stesso ambiente, è consigliabile una lettiera per ogni gatto più una comune, in diversi punti della casa.Molti gatti vivono per strada, in ogni parte del mondo: certe culture li considerano sacri, altre convivono in modo indifferente con una popolazione randagia che va a caccia di piccoli roditori e piccoli uccelli; in alcune regioni, sono allevati apposta per limitare la popolazione di certe specie parassite o portatrici di malattie, appunto, come i topi. Negli ambienti urbani, dove i piccoli roditori e i piccoli uccelli spesso scarseggiano, grandi colonie di felini sono nutrite da gattari, persone impegnate di propria iniziativa nella distribuzione di cibo e cure ad animali senza dimora.Tutti gli anni il 17 febbraio si celebra in Italia la festa del gatto con diverse manifestazioni ed eventi.
Curiosità
Nel Borneo Malese, precisamente nello stato del Sarawak, la capitale Kuching è la città dei gatti, infatti Kuching significa Gatto in malese. La graziosa cittadina si caratterizza per le molte statue ed un museo dedicati ai felini. Il simbolo della città è ovviamente un micio e lo si trova riprodotto persino sui tombini. In novembre, e per un mese intero, si svolge il Pesta Meow (Festival del Gatto).Di recente introduzione il termine, "nubola di gatti". Dall'inglese "clowder of cats", che riferisce ad un gruppo indifferenziato di gatti .
Trasloco col micio
Il gatto non ama i cambiamenti. Se il padrone che deve traslocare lascia una villetta con giardino per un appartamento è quasi certo che il gatto non sarà molto soddisfatto nel ritrovarsi imprigionato tra quattro mura. Sentirà la mancanza delle battute di caccia e delle avventure all'esterno che fino a quel momento avevano movimentato la sua vita. Dunque l'adattamento potrà essere lungo e difficile ma non impossibile: bisognerebbe cercare di avere un po' di pazienza ed aiutarlo a trovare nuovi divertimenti per passare la giornata. Se, invece, il padrone lascia un appartamento per una villetta con giardino non sarà pericoloso lasciare uscire il gatto anche se non abituato, perché bisogna sapere che il micio quando non conosce per niente l'ambiente in cui si trova diventa istintivamente prudente ed esplora il nuovo territorio progressivamente e con grande cautela. Apprezzerà certamente che lo si segua nelle sue prime spedizioni, sentendosi molto rassicurato da questa nostra attenzione ma, soprattutto, gradirà moltissimo l'installazione di una gattaiola che gli permetterà di mettersi al sicuro non appena ne sentirà il bisogno.
Il gatto nella storia e nella cultura , Animale Sacro
Nell'antico Egitto il gatto aveva un ruolo molto importante: era considerato sacro, e non si poteva ucciderlo; spesso chi ne uccideva uno era a sua volta privato della vita; molte volte alla sua morte, il gatto era mummificato e adorato. Bastit, dea dell'amore e della fertilità, la cui statua si trovava presso un cimitero di gatti, veniva rappresentata con il corpo da donna e la testa da gatto. I babilonesi consigliavano di tenere un gatto in ogni casa perché aiutava a mantenerle pulite (forse per la sua abilità nel cacciare i topi). Anche in Thailandia e in Sud America il gatto era ritenuto sacro: vi sono tracce della sua venerazione già nell'arte precolombiana. Non così era nel medioevo, dove il gatto era spesso bruciato perché, per via della sua vita notturna, si pensava fosse imparentato col diavolo o comunque braccio destro delle streghe. D'altra parte alcune regole di ordini monastici contemplativi lo consigliavano come compagno nelle celle dei frati. In tutto il mondo si trovano segni della presenza, nell'antichità, dei gatti: infatti sono stati raffigurati su monete, francobolli, sculture e pitture e venivano dipinti anche su antichi vasi di terracotta.
Nella letteratura e nella musica
Dei gatti si sono occupati diversi celebri scrittori come Lope de Vega (che scrisse La Gattomachia, un intero poema burlesco in sette canti, per raccontare gli amori del valoroso soriano Marramachiz e della bella gatta Zapachilda), come Kipling, Eliot, Carroll (che fa colloquiare Alice nel paese delle meraviglie con un gatto del Cheshire) e come Perrault, che nella sua celebre fiaba al gatto fa addirittura indossare un paio di stivali. Ricordiamo inoltre Luis Sepulveda, con Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, romanzo ispirato dal suo gatto Zorba (soppresso a causa di una malattia), citato anche ne Le rose di Atacama. Infine, anche svariati fumetti moderni sono disegnati con gatti come personaggi: basti pensare a Felix il gatto, a Garfield, a Tom del duo Tom e Jerry, a Gambadilegno, a Birba, il gatto di Gargamella nei Puffi, e all'impareggiabile Gatto Silvestro. Un cartone animato della Disney (Gli Aristogatti) con protagonisti un'allegra banda di mici ha fatto divertire bambini di ogni generazione.Il gatto ha stimolato anche la fantasia di numerosi poeti e autori di canzone: basti pensare a Charles Baudelaire che l'ha citato nei suoi fiori del male, e a Pablo Neruda, che a questo felino ha dedicato addirittura un'ode (Ode al gatto); indimenticabile sono diventate poi alcune canzoni di successo come La gatta di Gino Paoli, Quarantaquattro gatti, Volevo un gatto nero ed El me' gatt di Ivan Della Mea o musical come Cats.Il gatto è inoltre il simbolo della famiglia nobiliare dei Fieschi, i conti di Lavagna, che lo posero a sormontare il loro blasone.
Gatti immaginari famosi
Il gatto con gli stivali, protagonista dell'omonima fiaba
La gatta bianca, protagonista dell'omonima fiaba
Il Gatto di Schrödinger, protagonista del celebre paradosso
Il Gatto del Cheshire, o Stregatto, personaggio del romanzo Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll e del film Disney
Il Gatto cieco, che, insieme alla Volpe zoppa, truffa Pinocchio nel romanzo Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino di Carlo Collodi; caratterizzato come molto stupido nel film Disney e in seguito "celebrato" insieme alla Volpe da una canzone di Edoardo Bennato
Tevildo, il gatto di Melkor nei Racconti perduti di J.R.R. Tolkien
Zorba, protagonista del romanzo Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare di Luis Sepúlveda
Murr, il gatto autore, personaggio creato da Ernst Theodor Amadeus Hoffmann
La Gatta protagonista dell'omonima canzone di Gino Paoli
Televisione, fumetti e cartoni animati [modifica]
Felix, personaggio dei fumetti e successivamente cartoni animati
Fritz il gatto, protagonista di due film di animazione di Ralph Bakshi
Gatto Silvestro della Warner Bros
Tom di Tom & Jerry
Nei fumetti, cartoni animati e "classici" della Disney:
Lucifero, del film animato Cenerentola
Figaro, del film animato Pinocchio
Romeo, Matisse, Bizet, Minou e Duchessa, i protagonisti del film animato Gli Aristogatti
Rufus, il custode dell'orfanotrofio nel film animato Le avventure di Bianca e Bernie
Si e Am, i siamesi "nemici" di Lilli nel film animato Lilli e il vagabondo
Gambadilegno, storico nemico-amico di Topolino, la sua fidanzata Trudy ed il collega Plottigat
Megalo, gatto nemico di Topo Gigio
Garfield, personaggio di fumetti (creato da Jim Davis) e di due film omonimi
Isidoro (Heathcliff), personaggio dei fumetti creato da George Gately
Rita, la gatta canterina degli Animaniacs
Cagliostro, il gatto di Dylan Dog
Birba, il gatto di Gargamella, nemico dei Puffi
Jinks, personaggio serie animata Pixie e Dixie (in inglese Pixie and Dixie and Mr. Jinks)
Salem Saberhagen, il gatto parlante di Sabrina nel fumetto, serie televisiva e cartone animato Sabrina, Vita da Strega
Palla di neve 1 e 2, il gatto de I Simpson
Doraemon, protagonista di una serie di cartoni animati giapponesi
Gatto Rognoso (Smelley Cat), il gatto di cui canta spesso Phoebe, personaggio della serie televisiva Friends
Grattastinchi, il gatto di Hermione Granger della saga di Harry Potter
Giuliano, il gatto di Andrea nel manga Kiss Me Licia
L'equilibrio durante le cadute: l'organo vestibolare
Il suo organo vestibolare è particolarmente sviluppato, gli conferisce un buon senso dell'equilibrio. Ciò spiega la sua particolare capacità di rigirarsi durante una caduta per cadere sulle sue zampe. Se un gatto cade da più di due metri (se non è il caso la sua tecnica non funziona) anche se è sulla schiena, può rigirarsi girando dapprima la testa in direzione del suolo, poi le zampe davanti e poi quelle dietro. Il gatto si ritrova allora con il ventre verso terra ed assume una posizione che ricorda quella degli scoiattoli volanti. Non sempre questa manovra riesce però a salvargli la vita .
La Caccia
Il gatto è essenzialmente carnivoro . Il suo organismo necessita della taurina , un derivato degli amminoacidi che non sintetizza autonomamente, ma che ritrova nella carne. Un gatto che non assimila una dose sufficiente di taurina svilupperà sintomi di disturbi oculari e cardiaci, un deficit immunitario e nelle femmine dei problemi riproduttivi.
Tecniche di Caccia :
Già nei primi mesi di vita si possono osservare dei giochi di caccia nei gattini, talvolta utilizzando la coda della madre. Il gatto utilizza due tecniche di caccia:
- la prima tecnica è dinamica. Consiste nell'avvicinarsi lentamente e silenziosamente alla preda, fino ad essere alla distanza giusta per eseguire il balzo finale. In questa tecnica assume importanza la proprietà mimetica del pelo.
- la seconda tecnica è statica. Consiste nel posizionarsi in una zona di interesse e aspettare, ad esempio nei pressi della tana di un topo .
Tutti i gatti utilizzano questi due tipi di strategia. I metodi utilizzati non sembrano specifici per il tipo di preda, ma i gatti possono specializzarsi nella cattura di una specie.
Per uccidere la preda il gatto la morde generalmente alla nuca , rompendo così la colonna vertebrale . Le prede più cacciate sono i piccoli roditori , ma possono anche essere lucertole , piccoli uccelli e insetti. Alle volte può anche attaccare ricci , conigli e serpenti. Non esita, in caso di bisogno, a nutrirsi anche di scarti.
I gatti domestici che hanno l'opportunità di cacciare fin da giovani divorano generalmente la loro preda. In genere, prima di ucciderla giocano con essa prima di divorarla. Alle volte la portano al padrone considerandolo un genitore adottivo poco abile nella caccia.
Il cioccolato è tossico per i gatti, poiché contiene la teobromina che non può essere metabolizzata dal loro organismo (come pure da quello dei cani).
Sistema digestivo
Come tutti i carnivori , l'ultimo premolare superiore e il primo molare inferiore formano i cosiddetti "ferini". Questi permettono ai gatti di strappare il cibo, grazie ai potenti muscoli fissati alle pareti laterali del suo cranio, inghiottendo senza masticare. La mandibola del gatto è fatta in modo che, pur consentendo unicamente una masticazione verticale, ha il vantaggio di permettere un effetto a forbice. L'osso ioideo è ossificato internamente, ciò permette al gatto di fare le fusa ma non di ruggire.
Contrariamente all'uomo, il gatto mastica poco ed il processo di digestione comincia nello stomaco e non in bocca.
Lo stomaco del gatto è piccolo (circa 300 millilitri), ma possiede un'acidità molto elevata che è utile anche come mezzo di prevenzione delle infezioni digestive . Il suo intestino piuttosto corto (circa un metro) per l'intestino tenue e da 20 a 40 cm per il colon è tipico dei cacciatori di piccole prede. Queste dimensioni spiegano perché il gatto deve mangiare frequentemente ma in piccole quantità (tra i 10 ed i 16 pasti) . Il sistema digestivo del gatto è anche poco adatto alla varietà alimentare, che gli può causare delle diarree e dei vomiti. Infine il transito degli alimenti nel sistema digestivo dei gatti è rapido: tra le 12 e le 14 ore
Felis Silvestris
Il Felis Silvestris o anche Gatto Selvatico è un mammifero carnivoro della famiglia dei Felidi . Di questa gatto si sanno poche cose e la cosa non può stupire . I gatti di città, semiaddomesticati, hanno cambiato le loro abitudini di animali solitari (come la maggior parte dei felini) per vivere in branco (o in "colonie", come le chiamiamo) e questo facilita loro la sopravvivenza, ma in natura non è così: è un animale solitario che si tiene il più possibile alla larga dall'uomo, con una incredibile capacità di mimetizzarzi alla quale và aggiunto il fatto che preferisce predare di notte. Se a tutto questo aggiungiamo anche il fatto che visivamente è facilmente scambiabile con il gatto domestico, comprendiamo appieno la difficoltà di rintracciarlo e studiarlo . In Italia è presente nella zona delle Alpi Liguri al confine con la Francia, in quella delle Alpi Carniche al confine con la ex Iugoslavia, lungo la dorsale appenninica fino alla Sicilia; si presume che, in totale, gli individui non superino le 700 800 unità. In Sardegna, invece, si ritiene che gli individui presenti appartengano alla specie Felis silvestris lybica che comprende anche i gatti selvatici Africani e del Medio-Oriente...
Come sono fatti
Il Felis sylvestris può raggiungere, coda compresa, il metro e venti di lunghezza. Agilissimo e robusto, ha la testa corta e rotonda e le zampe, soprattutto le posteriori, sono forti e lunghe. Il pelo è folto, morbido, di un colore griglio-rossatro con fasce trasversali scure che gli servono a meglio mimetizzarsi nella macchia boschiva, mentre il ventre è più chiaro. La coda presenta degli anelli nerastri. Il maschio ha una stazza nettamente superiore alla femmina: da un minimo di 5,500 ad un massimo di 3,500 contro i 1,500 - 3,000 della femmina. Come per tutti i predatori che si rispettino, ha una vista eccellente anche in condizioni pessime di luce. Questa è dovuta alla particolare struttura oculare dei gatti . Ottimi sono anche udito ed olfatto. Particolarmente sviluppata la dentatura. Ecco il gatto lybica , silvestris e ornata nelle sue lunghezze e nel suo peso.
| Gruppo | Lunghezza testa-tronco | Lunghezza coda | Peso |
|---|---|---|---|
| lybica | 45 – 70 cm | 27 – 37 cm | 3 – 5 kg |
| silvestris | 50 – 80 cm | 28 – 35 cm | 4 – 8 kg |
| ornata | 50 – 70 cm | 25 – 35 cm | 3 – 6 kg |
Aspetto
I gatti selvatici sono assai simili ai comuni gatti domestici, i quali si sono molto probabilmente originati dalla sottospecie lybica circa 10.000 anni fa.
Il colore va dal grigio-brunastro al bruno-sabbia, con colori più chiari man mano che si procede verso sud: lungo la colonna vertebrale corre una banda scura che verso il centro tende al nerastro. Nerastre sono anche delle striature che percorrono verticalmente la fronte, i lati della bocca e la coda ed orizzontalmente il petto, i lati degli occhi e le zampe, mentre lungo i fianchi sono presenti variegature brune che tendono ad inscurirsi sul quarto posteriore. Le sottospecie orientali ed africane presentano la punta delle orecchie nera e fisionomia slanciata, mentre quelle più settentrionali hanno corporatura massiccia.
Comportamento
Il gatto selvatico ha abitudini notturne: durante il giorno sonnecchia nel folto della vegetazione o in rifugi veri e propri. Si tratta di animali territoriali, che delimitano un proprio territorio piuttosto vasto (in media 10 km²) marcandolo con segnali odorosi e visivi (ad esempio segnando i tronchi con le proprie unghie) e pattugliandolo costantemente per scoprire eventuali intrusi. Le aree periferiche del territorio possono sovrapporsi a quelle di altri esemplari, senza che ciò comporti scontri violenti.
Alimentazione
E' un predatore notturno che rimane nascosto durante il giorno nelle cavità degli alberi o in piccole grotte e tane abbandonate. Ottimo arrampicatore, non ha praticamente preferenze tra la caccia a livello del terreno o quella "area" saltano da ramo in ramo. Le sue prede sono conigli e mammiferi di piccola taglia, oppure rane o uccelli che preleva spesso direttamente dal nido. Ma quando il cibo scarseggia non disdegna di mangiare anche insetti . Ottimo pescatore, generalmente riesce a catturare piccoli pesci artigliandoli, dopo un paziente lavoro di attese e appostamenti.
Riproduzione
Solitario e territoriale, il gatto selvatico non forma coppie stabili: si accoppia in primavera, la gestazione dura 9-10 settimane e la femmina dà alla luce tra i 2 e i 4 piccoli (le gravidanze singole sono rarissime); la madre resta con i piccoli solo fino al raggiungimento dell'autosufficienza, generalmente all'età di 3-4 mesi.La loro speranza di vita in natura si aggira attorno ai 15 anni.
Ibiradazione
In definitiva sono molti i fattori che contribuiscono a rendere a rischio di estinzione questa specie: dal disboscamento all'alta densità di presenza dell'uomo sul territorio ed al bracconaggio. Non ultimo, però, il pericolo di ibridazione con il gatto domestico dal quale non si differisce eccessivamente.
Il piatto
Quando abbiamo ospiti a cena, non ci preoccupiamo solo del cibo ma anche di come servirlo: le pietanze ci piace portarle in tavola in un piatto adeguato. Se viviamo con un gatto, dobbiamo imparare a fare lo stesso anche per la sua ciotola. Il micio è estremamente esigente quando si tratta di mangiare, e pretende che si osservino regole precise per il contenitore della sua pappa. Prima regola, il materiale di cui è fatta la ciotola. Se possibile, è meglio non usare la plastica perché nella maggior parte dei casi ha un cattivo odore che non si riesce ad eliminare nemmeno col lavaggio. Noi lo avvertiamo poco, ma l‘acuto olfatto del micio invece sì, perciò sono da preferire contenitori in metallo o ceramica.Seconda regola, le dimensioni. Il piatto del micio deve essere largo perchè il nostro amico detesta dover piegare i baffi per raggiungere il cibo.Terza, la posizione: mai mettere la ciotola della pappa accanto alla vaschetta della lettiera. Anche i gatti allo stato selvatico, compresi i grossi felini come leoni o tigri, non mangiano mai nei pressi del luogo dove fanno i loro bisognini. E’ una abitudine igienica che se non rispettata spinge i gatti a rifiutarsi categoricamente di mangiare. Ultima regola, ma non meno importante, la pulizia. Si deve lavare spesso la ciotola del micio, perchè odia sentire l’odore del pasto precedente. Ma attenzione: sciacquiamola per bene sotto l’acqua, senza usare detersivi. Molte volte lasciano profumi che il naso del nostro piccolo amico avverte immediatamente.
Allattamento artificiale dei gatti
Un cucciolo ha la necessità di mangiare regolarmente, con un intervallo tra un pasto e l'altro che varia da 2 a 6 ore a seconda dell’età.
- Cuccioli da 0 a 10 giorni è necessario che mangino ogni 2 ore durante il giorno, ogni 3 ore la notte.
- Cuccioli da 10 a 15 giorni è necessario che mangino ogni 3 ore durante il giorno, ogni 4 ore la notte.
- Cuccioli da 15 a 20 giorni è necessario che mangino ogni 4 ore durante il giorno, ogni 5 ore la notte.
- Cuccioli da 20 a 30 giorni è necessario che mangino ogni 5 ore durante il giorno, ogni 6-7 ore la notte.
L’alimentazione deve essere fino ai 30 giorni esclusivamente a base di latte apposito in polvere per cuccioli (consiglio in primis "KMR" liquido o in polvere, "Primolatte gattino" della Bayer, il latte in polvere della Royal Canin. Sconsiglio invece il "Lactol" in quanto molte volte è stato causa di gravi blocchi intestinali) oppure a base di latte di capra intero o ancora si può usare la seguente ricetta, molto usata e che ha dato ottimi risultati (provata anche da molti utenti del forum):
- 200 ML DI LATTE DI CAPRA INTERO OPPURE LATTE VACCINO INTERO (meglio quello vaccino)
- 1-2 CUCCHIAINI DI PANNA DA CUCINA
- UN TUORLO D'UOVO (separare bene il tuorlo cercando di non romperlo e gettare tutto l'albume, poi con una siringa senza ago fare un piccolo foro sulla pellicina e aspirare, avendo cura di non aspirare anche la pellicina. Attenzione all'albume, perchè provoca diarrea ai cuccioli)
- UN CUCCHIAIO DA MINESTRA DI MERITENE VANIGLIA (è in polvere sono proteine del latte si trova in farmacia è della Novartis ma non è indispensabile)
Mescolare il tutto e sbattere bene, usate un biberon per bambini.
Questo latte composto dura in frigorifero 3-4 giorni, riscaldate solo quello che vi serve per il pasto.
Piccola aggiunta.
Se notate che il micio fa cacchina gialla e molle, allora vuol dire che è super alimentato, dimezzate le dosi di uova e panna.
Può capitare in una cucciolata che ci siano cuccioli che hanno bisogno di latte più leggero.
Il cucciolo deve mangiare al giorno il 25-30% del suo peso corporeo diviso per i vari pasti della giornata.
Per esempio, un cucciolo di 100 grammi deve mangiare al giorno dai 25 ai 30 ml di latte.
La quantità di latte che deve mangiare naturalmente deve aumentare in base all’aumento del peso del cucciolo.
Un cucciolo ben alimentato deve avere ogni giorno un aumento anche minimo (5 grammi).
Se l’aumento di peso non c’è, o si sta dando troppo poco latte oppure il latte non è abbastanza sostanzioso oppure ancora, il cucciolo non assimila.
Il latte va somministrato a una temperatura di circa 38 gradi.
Per somministrare il latte ci sono gli appositi biberon che però possono rivelarsi pericolosi se il flusso di latte è troppo veloce perché potrebbe andare di traverso, finire nei polmoni e causare polmonite ab ingestis che porta il cucciolo alla morte in massimo 48 ore.
Uno strumento meno pericoloso è la siringa, privata naturalmente dell’ago, perché il flusso del latte è minore e minore è il rischio che vada di traverso.
Non bisogna mai costringere un cucciolo che non succhia a mangiare con questi due strumenti perché il latte va di traverso con le conseguenze sopra descritte.
Premere solo per fare uscire una goccia di latte da far assaggiare al cucciolo.
In alternativa si possono usare anche dei contagocce, ma alimentare un cucciolo con il contagocce è molto laborioso.
Tendendo conto che 30 gocce sono 1 ml di latte, se un cucciolo deve mangiare un pasto di 5 ml, gli si devono dare 150 gocce, e sinceramente la cosa diventa lunghissima.
Il contagocce è da prendere in considerazione solo se non si riesce a fare in altra maniera e solo avendo molto tempo e pazienza a disposizione.
Per alimentare un gattino difficile si può ricorrere a un sondino gastrico che si trova in farmacia e che come sigla ha "K31".
Questo sondino va introdotto direttamente nello stomaco attraverso la bocca e il latte in quel modo passa direttamente al suo interno.
Alimentare con la sonda non è difficile, bisogna solo fare attenzione a non finire nei polmoni.
Per sapere se siamo finiti nello stomaco o nei polmoni c’è un solo metodo.
Se si prende la via de polmoni la sonda scenderà solo di 3-4 cm e poi si bloccherà, se si va nello stomaco la sonda scende di 10 cm o anche più a seconda della grandezza del gattino.
Per prendere la misura esatta, si prende la sonda la si appoggia alla bocca del cucciolo, al si fa arrivare esternamente fino all’ombelico e poi si fa un segno con il pennarello, in quel modo si è del tutto sicuri.
Svezzamento
Si può iniziare ad alimentare i piccoli con cibo diverso dal latte materno verso le 3 settimane di età, usando del latte commerciale per gattini somministrato con un cucchiaino. Dopo pochi giorni potete addizionarlo con dei croccantini e cibo umido per gattini in crescita, oppure con degli omogeneizzati a base di pesce o carne: 1 parte di cibo secco più 3 parti di latte o acqua, oppure 2 parti di cibo in scatola o fresco più una parte di latte o acqua.Riscaldate il cibo e mettetelo in una ciotola poco profonda e incoraggiate i piccoli spalmandogli un pò di pappa sulle loro labbra, facendo attenzione a non farlo entrare nelle narici, oppure intingetevi un pò un dito e metteteglielo in bocca.Appena i micetti avranno imparato a mangiare da soli, toglietegli gradatamente l'acqua o il latte dalla miscela.Lo svezzamento si completerà intorno alle 6 - 8 settimane, ma è comunque consigliabile somministrare il cibo per gattini fino a 9 mesi di età.
L'alimentazione del gatto adulto
Per soddisfare i fabbisogni nutrizionali del vostro gatto, potete scegliere tra un cibo fatto in casa e gli alimenti di produzione industriale venduti nei negozi.Un cibo casalingo è un pasto che preparate voi stessi con ingredienti come riso, la carne, gli ortaggi... Così facendo, potete controllare di persona la qualità della composizione, ma ci sono inconvenienti, quali il costo, il lavoro di preparazione, e, cosa più grave, il rischio di squilibri nutrizionali, nel caso in cui la razione da voi preparata non contenga quantità sufficienti di tutti i principi nutritivi di cui il vostro gatto ha bisogno. Le fonti di proteine non sono unicamente le carni ma, se ben tollerati, si possono anche usare in alternativa uova, formaggio o pesce. Il fegato può essere usatoSono da evitare le ossa e le lische di pesce, poiché vi è il pericolo che possano scheggiarsi e causare gravi danni a esofago, stomaco e intestino.
I conservanti usati negli alimenti per umani possono essere dannosi. Non dategli i vostri cibi confezionati. Proibiti anche cioccolato, dolci, cibi speziati e molto salati, formaggi stagionati e legumi. , ma solo in piccole quantità, per il fatto che può provocare diarrea, oltre a una ipervitaminosi A con conseguenze gravissime.La carne (muscolo) può costituire gran parte della razione giornaliera, ma da sola non basta a soddisfare i fabbisogni, perciò è utile integrare la dieta con altri alimenti contenenti sopratutto grassi e, in minor misura, zuccheri e fibra.Il latte può essere somministrato dopo lo svezzamento e costituisce un ottimo alimento, ma in certi soggetti può provocare diarrea per la diminuita produzione di lattasi, un enzima che permette la digestione del lattosio.Lo yogurt, come altri latticini, può essere utilizzato come fonte di proteine in alternativa o in aggiunta alla carne. I dolci in generale andrebbero evitati, in modo assoluto nei gatti diabetici ed in genere negli animali in sovrappeso. Il gelato, se non provoca diarrea, può essere concesso a piccole dosi.Altro errore commesso è l’aggiunta di integratori vitaminici e minerali: le intossicazioni da vitamina D e A, a causa delle integrazioni superflue con oli di pesce, sono più diffuse della loro carenza e possono portare a squilibri nel metabolismo minerale nel suo complesso. Perciò, se il gatto è in buona salute e viene nutrito con una dieta equilibrata, non necessita di alcuna integrazione minerale o vitaminica, a meno che non sia il vostro veterinario a prescriverla.Gli alimenti di produzione industriale hanno il vantaggio di essere più economici e di contenere tutti i principi nutrizionali di cui un gatto ha bisogno.Vengono preparati con cura, utilizzando gli ingredienti migliori e rispettando le regole sanitarie simili a quelle dell'alimentazione umana.Questi alimenti sono molto apprezzati dai gatti. Si raccomanda di nutrire il vostro gatto rispettando le razioni giornaliere indicate su ogni confezione. I cibi umidi (sia bocconcini che paté ) sono molto gustosi ed essendo simili al prodotto fresco, stimolano l'appetito dell'animale. Sono alimenti caratterizzati da un'alta digeribilità.Sono alimenti veloci da preparare e si servono facilmente dalla scatoletta. Una volta aperta la confezione, è consigliabile tenerlo in frigorifero, poiché il cibo umido si deteriora facilmente.I paté, che hanno l'aspetto di carne pressata, va direttamente sminuzzato utilizzando un coltello o una forchetta nella scodella della pappa.I bocconcini non hanno bisogno di essere sminuzzati: basta versarli direttamente nella della pappa. Si raccomanda, alla fine di ogni pasto, di pulire con attenzione la ciotola del gatto, per evitare che il cibo residuo deteriorandosi possa sviluppare microrganismi pericolosi.I cibi umidi non hanno bisogno di essere integrati con altri generi di alimenti. Sono, infatti formulati in modo da garantire all'animale una dieta bilanciata.Gli alimenti secchi (crocchette) ha il vantaggio di non andare a male nella ciotola, si adatta dunque perfettamente al comportamento dei gatti, i quali amano fare più pasti nel corso della giornata. Infine le crocchette, se esposte all'aria, emanano un odore meno forte. Si è sentito spesso dire che le crocchette non vanno bene per i gatti, perché potrebbero avere problemi urinari, come la cistite e i calcoli. Questo è falso: un alimento secco formulato correttamente è tanto efficace nella prevenzione dei problemi urinari quanto un alimento umido.Se cambiate il tipo di alimentazione, è bene farlo in modo graduale, in modo da evitare che il vostro micio faccia feci molli o diarrea, vi raccomando di miscelare in quantità crescente l'alimento nuovo con quello vecchio, per giungere infine alla sostituzione completa non prima di due settimane.
L'alimentazione per il gatto anziano
L'inizio dell'invecchiamento viene, in genere, collocato intorno ai 10 anni di età. Una delle prime esigenze che muta nel gatto anziano è l’alimentazione. L'apparato digerente, infatti, tende con l'avanzare degli anni a essere meno efficiente, le capacità olfattive si riducono e possono manifestarsi problemi a livello masticatorio. Per questo motivo, si deve far seguire al gatto una dieta bilanciata a base di prodotti formulati proprio per soggetti anziani. La dieta bilanciata garantisce una migliore qualità della vita, rallenta i processi di invecchiamento e può prevenire le malattie che più facilmente li colpiscono.E' sconsigliata la dieta casalinga: spesso, infatti è difficile dosare in modo equilibrato gli alimenti necessari per il mantenimento di un animale anziano. L'apporto ideale di proteine, fibra, vitamine e sali minerali e di tutti gli elementi necessari per coprire il fabbisogno energetico di un gatto senior sono invece garantiti dai cibi pronti, specifici per gatti adulti, attenendosi alle quantità riportate sulle singole confezioni, senza mai superare le dosi consigliate.L'alimento dovrà essere friabile e tenero da masticare, appetibile per compensare l'abbassamento dell'olfatto, con i migliori ingredienti proteici e arricchito con sostanze grasse per una migliore digeribilità. La vitamina C, la E e un ridotto tenore di fosforo sono benefici. Un apporto equilibrato di fibre alimentari favoriscono la digestione.Non vanno dati assaggi, in particolare avanzi alimentari della tavola, per evitare che diventi obeso, affaticando così la circolazione sanguigna e la respirazione.
Dieta e Malattie
La dieta di un gatto varia a seconda delle fasi della sua vita, quindi se un soggetto è malato o obeso avremo cura di modificare l'alimentazione secondo le sue esigenze. Di seguito diamo alcune indicazioni di quali possono essere le esigenze in presenza di alcuni disturbi, ma la formulazione di un regime alimentare idoneo dovrà sempre essere consigliata dal vostro veterinario.
ALLERGIE ALIMENTARI:possono manifestarsi con diarrea o problemi cutanei di varia natura (prurito, ecc.). Bisogna in questi casi identificare ed eliminare i cibi che producono allergia e somministrare mangimi ipoallergenici o alimenti freschi idonei.
OBESITA':problema tipico dei gatti che vivono esclusivamente in casa, senza fare movimento. La dieta più idonea, in questo caso, deve essere povera di zuccheri digeribili e di grassi ma ricca di fibre, in modo da ridurre l'apporto di calorie. Esistono in commercio alimenti dietetici, non si tratta di una ghiottoneria né di cibo comune. Metà alimento e metà farmaco, questo cibo contiene pochi minerali come il calcio, il fosforo e il magnesio. In scatola o sotto forma di crocchette, viene utilizzato per correggere ciò che non funziona nell'apporto dietetico del tuo micio.
CALCOLI URINARI:molto frequenti nei gatti maschi, sopratutto se di una certa età e se vivono in appartamento. La dieta dovrà essere altamente energetica e povera di magnesio, e formulata in modo da rendere acide le urine.
DIABETE MELLITO:i gatti che ne sono affetti devono essere nutriti con una dieta particolarmente bilanciata per quantità e valore nutritivo, in modo da stabilire un dosaggio costante di insulina. In questo caso si farà uso di alimenti che assicurino un buon contenuto di fibra e uno ridotto di zuccheri.
DIARREA E VOMITO:se uno o entrambi di questi sintomi appaiono improvvisamente, sarebbe buona norma far digiunare il gatto per almeno 24 ore e quindi, se il disturbo non si risolve, rivolgersi al veterinario.
INSUFFICIENZA CARDIACA:anche se, rispetto al cane, nel gatto è una patologia poco frequente, qualora si verifichi è buona norma adottare una dieta povera di sodio.
INSUFFICIENZA RENALE:patologia molto frequente nella specie felina. Per alleggerire il lavoro dei reni, si deve somministrare una dieta con ridotto apporto di proteine, fosforo e sodio.
Gatti troppo ciccioni
Le statistiche dicono che un in Italia un adulto su tre, vale a dire circa il 33.4%, è in soprappeso. La colpa a detta degli esperti è delle sbagliate, spesso pessime, abitudini alimentari sbagliate e della poca attività fisica.
A quanto pare però, anche i gatti italiani hanno qualche problema con i chili di troppo. Una recente indagine ha infatti presentato risultati con le stesse percentuali di quelle che riguardano le persone: un gatto su tre è obeso.
Si tratta di un problema che non interessa solo gli animali che vivono nel nostro Paese ma un po’ tutti quelli d’Europa e anche d’oltre Oceano. Alcuni di questi gatti sono addirittura diventati famosi proprio per il loro peso da record. Ad esempio Himmy, un soriano che viveva in Australia e che poco prima di morire, all’età di dieci anni, pesava 21,3 chili, con una circonferenza del corpo di ben 84 centimetri. Altri “pesi massimi” erano Poppa, un micio di Newport in Inghilterra che pesava 20,19 chili e Edward Beer di Sydney che sfiorava i 22.
Sembra proprio che i mici assimilino le cattive abitudini dei loro padroni in fatto di alimentazione. E non è una cosa che deve far sorridere o riempire di orgoglio. Non deve farci felici perché siamo più vicini ai nostri animali, compagni anche nei vizi. Invece notizie del genere ci devono caricare di responsabilità per la loro salute. Un micio obeso corre rischi molto seri, va incontro a problemi digestivi, ad artrosi, a disturbi cardiaci e respiratori e persino al diabete. La sua struttura fisica, per quanto robusta come quella di un atleta, non è fatta per sorreggere pesi eccessivi e quindi tutto l’organismo di un gatto sovrappeso invecchia prematuramente.
Non ci sono scuse: se un micio è troppo grasso la colpa è solo ed esclusivamente di chi lo accudisce. Ed è un problema che non coinvolge solo il cibo.
I gatti domestici, ormai cittadini a tutti gli effetti, sono per la maggior parte “sedentari”. Fanno una vita tranquilla, dormono moltissimo, si muovono poco e bruciano quindi poche calorie. Inoltre vengono quasi tutti sterilizzati, un’operazione che soprattutto nel caso delle femmine, facilità l’aumento di peso. Tenendo conto di tutto questo, i padroni non devono rincarare la dose riempiendo a dismisura la ciotola della pappa.
Tutti a dieta, allora? Sì, ma senza drastiche misure. A meno che non sia il veterinario a consigliare regimi alimentari particolari, in presenza di seri disturbi, mettere un po’ a dieta il gatto non è difficile. E’ sufficiente correggere la pessima abitudine di lasciare cibo a continua disposizione del micio. Di solito agiamo così pensando che sappia regolarsi da solo ma dimentichiamo che i gatti non mangiano solo quando hanno fame. Lo fanno anche per occupare il tempo, proprio come capita anche alle persone. Il gatto è un animale dotato di una vivida intelligenza, e quando è inattivo finisce con l’annoiarsi. Allora dirigersi alla ciotola per frequenti spuntini diventa per lui un modo per fare qualcosa, magari per abbreviare l’attesa del padrone fuori casa per lavoro, o l’attesa della primavera per poter uscire di casa.
Nella ciotola poi, mettiamo sempre abbondanti dosi di croccantini, non pensando che questi sono un alimento completo e non uno snack. Una porzione di 25 grammi di cibo secco contiene le stesse calorie di 100 grammi di cibo in scatola. E per un gatto una porzione di un etto è come per un uomo una porzione di cinque chili e mezzo di cibo.
Se abbiamo paura che il micio si annoi, e nello stesso tempo però lo vogliamo in forma, è meglio dargli giocattoli che pappa. Procuriamogliene di nuovi, che oltre a tenerlo occupato risvegliano la sua curiosità e mantengono il suo cervello attivo. E cerchiamo di trovare del tempo per farlo giocare. Farlo correre e saltare serve ad aumentare ancora di più il legame con lui e anche a fargli bruciare calorie in eccesso.
I gatti e la Polenta
Gli italiani che abitano al settentrione, sono grandi mangiatori di polenta. Questo piatto tradizionale e antico, le cui prime ricette scritte risalgono addirittura al 1500 e che viene descritto anche nei “Promessi sposi”, viene preparato in vario modo a secondo del luogo e della regione. Ci sono polente gialle, bianche, fatte di solo mais oppure con l’aggiunta di grano saraceno. E ci sono polente dure e altre morbide a alcune addirittura semi liquide. I nostri nonni raccontano spesso di come, ai loro tempi, la polenta fosse un alimento quotidiano, che veniva consumato caldo oppure freddo. Il grande Giovannino Guareschi, l’indimenticato autore di “Don Camillo” descrive spesso nei suoi racconti come un tempo, nella Bassa del Po’, si facesse colazione con latte caldo corretto col vino bianco e con fette di polenta.
Tutto si poteva pensare però tranne che la polenta fosse anche un cibo che piace ai gatti. Susan Pitcairn, esperta di alimentazione animale e autrice di diversi libri sull’argomento, sostiene che, se resa ancora più nutriente dall’aggiunta di una abbondante dose di carne, la polenta diventa un ottima pappa per il micio, molto energetica, ricca di proteine e carboidrati, ideale in modo particolare per le gatte che stanno per partorire e per quelle che allattano, condizioni che necessitano di un’alimentazione molto calorica.
Per scoprire se anche il nostro gatto di casa è un amante della polenta, proviamo a cucinare per lui questa semplice ricetta. Facciamo bollire 200 ml di acqua e quindi aggiungiamo circa 50 grammi di farina di mais, la comune polenta gialla. Lasciamo sobbollire a fuco lento il tutto per almeno mezz’ora e, quando la polenta è ben cotta, mettiamo un cucchiaino di olio di oliva e due etti di carne macinata di pollo, di tacchino oppure di manzo. Poi mescoliamo per bene e infine, se sappiamo che il nostro micio lo gradisce, mettiamoci anche un cucchiaio di formaggio grattugiato.
Il gatto pare gradisca anche un altro piatto nazionale italiano e cioè la pasta. È stato calcolato che nel nostro paese ogni persona consuma circa trenta chili di pasta all’anno. E sono molte le persone che danno gli spaghetti anche al micio di casa. Così come la polenta, anche la pasta è un cibo un po’ atipico per la dieta di un felino ma diventa un’ottima variante alle solite scatolette con l’aggiunta di proteine animali. E’ bene ricordare infatti che il gatto ha un elevatissimo bisogno di proteine. Il suo organismo è in grado di sintetizzare solo dieci amminoacidi essenziali e gli altri devono essere assimilati con il cibo. Uno di questi amminoacidi è la taurina, importante per il perfetto funzionamento del fegato, della digestione, dell’olfatto e della retina. Privato di questa sostanza, che si trova nella carne, il gatto può anche diventare in poco tempo cieco.
Allora mettiamo pure pasta nella sua ciotola ma sempre con pesce lesso, sardine, tonno oppure carne in scatola. La pasta migliore è quella che richiede poco tempo di cottura perché è più digeribile. E attenzioni alle porzioni.
Polenta e pasta sono alimenti ricchissimi di carboidrati che possono fare ingrassare un micio che fa poco moto, come quelli che vivono in casa. Le stime dicono che purtroppo un gatto su tre è in sovrappeso.
Vogliamo sapere se il nostro piccolo amico è troppo grasso? Utilizziamo il semplice test del dottor Buffington della Ohio State University. Accarezziamo il gatto lungo i fianchi: se non sentiamo le costole vuol dire che è ora di mettersi a dieta.
I principi nutritivi di cui il gatto ha bisogno
Per crescere, avere un mantello liscio e brillante, mantenersi attivo, in buona salute e riprodursi, il vostro gatto ha bisogno ogni giorno di un'alimentazione completa ed equilibrata. In altri termini, deve assumere un alimento che contenga tutti i principi nutritivi in quantità sufficiente a soddisfare i suoi fabbisogni nutrizionali. Questi bisogni possono essere di diverse decine di grammi di proteine o anche meno di un milligrammo di rame, ma la mancanza di uno e dell'altro comporta, a lungo termine, serie conseguenze per la salute del vostro gatto. Il vostro gatto è un carnivoro, ovvero si adatta perfettamente a un regime alimentare costituito da roditori e piccole prede di cui il cugino selvatico si nutre abitualmente. Tollera perfettamente regimi alimentari ricchi sia proteine animali (pollame, carne bovina, pesce...) si di grassi (grasso e olio). Contrariamente, digerisce con difficoltà l’amido (riso, mais), a meno che non gli venga somministrato in piccole quantità e molto cotto. I gatti devono inoltre trovare assolutamente nel loro regime alimentare dei principi attivi quali la taurina e l'arginina (due aminoacidi), l'acido arachidonico (un acido grasso essenziale), la vitamina A e la niacina (una vitamina del gruppo B). Tali particolarità dimostrano che è fortemente sconsigliato offrire ad un gatto alimenti per cani, che sono spesso troppo poveri di proteine e di grassi e troppo ricchi di amido,inoltre contengono poca taurina e quindi non soddisferebbe i fabbisogni del gatto.Il gatto può mangiare una volta al giorno, ma preferisce spiluccare in più momenti. Se il cibo non gli piace, può digiunare per diversi giorni, questo può avere gravi conseguenze sulla salute del vostro micio ed è quindi importante assicurarsi che mangi come si deve.Se vive gran parte della giornata all'aria aperta, lo vedrete tornare a casa puntualmente all'ora di pranzo o della cena, per consumare il suo pasto giornaliero.Quando si tratta di mangiare i gatti, non sono mai tanto affamati da precipitarsi in modo scomposto verso la ciotola e non finiscono mai completamente la porzione. Tuttavia l'ora del pasto è, nel corso della giornata, il momento che risveglia la loro massima curiosità. Diventano più socievoli, ci lasciano intendere che siamo riusciti a catturare la loro attenzione e, in qualche caso, riescono persino a dimostrare il loro affetto e la gratitudine per il pasto offerto. Se però, la pappa offerta non è all’altezza delle loro aspettative dobbiamo aspettarci uno sguardo sdegnoso.Per mantenere sano il vostro gatto non dovete viziarlo nella dieta quotidiana. Non è saggio assecondarlo troppo nei suoi gusti con la scusa " non mangia altro", perchè lo squilibrio del regime dietetico potrebbe compromettere seriamente il suo futuro stato di salute.Uno dei fattori più importanti per evitare gli eventuali danni dovuti all'iperalimentazione è l’attività fisica, che ogni animale dovrebbe fare, in particolar modo i mici troppo sedentari.Ti sembrerà strano ma anche l'acqua è un alimento. Ricordati di lasciare sempre a disposizione del tuo gatto una ciotola di acqua fresca
Citazioni sul gatto
- Dio fece il gatto perché l'uomo potesse avere il piacere di coccolare la tigre.
- Fu chiaro fin dall'inizio che ogniqualvolta c'era un lavoro da fare, il gatto si rendeva irreperibile.
- I gatti, come categoria, non hanno mai completamente superato il complesso di superiorità dovuto al fatto che, nell'antico Egitto, erano adorati come dei.
- I gatti non offrono molte opportunità. Provate ad abusare della fiducia di un gatto per un paio di volte e presto uscirete dalla sua vita.
- Il mio gatto fa quello che io vorrei fare, ma con meno letteratura.
- La funzione del gatto è di essere un totem moderno, una specie di incarnazione emblematica e protettrice del focolare, un riflesso benevolo di quello che sono gli inquilini della casa.
- Questa vecchia gatta dal pelo grigio | Coperta di tigna ha i denti gialli | Ma la sua zampa possiede ancora unghie aguzze | È una gatta di razza.
- Raramente un animale, compreso l'uomo, riesce ad essere fedele a se stesso quanto un gatto.
- Si dice che a Ulthar, oltre il fiume Skai, non si possono uccidere i gatti, e mentre guardo la bestiola accoccolata a far le fusa davanti al caminetto, non ho nessun motivo per dubitarne. Enigmatico, il gatto è affine a quelle strane cose che l'uomo non può vedere. È lo spirito dell'antico Egitto, depositario dei racconti a noi giunti dalle città dimenticate delle terre di Meroe e Ophir. È parente dei signori della giungla, erede dell'Africa oscura e feroce. La Sfinge è sua cugina, e lui parla la sua lingua; ma il gatto è più vecchio della Sfinge, e ricorda ciò che lei ha dimenticato.
- Rousseau: «Vi piacciono i gatti?».
Boswell: «No».
Rousseau: «Ne ero sicuro. È un segno del carattere. In questo avete l'istinto umano del dispotismo. Agli uomini non piacciono i gatti perché il gatto è libero e non si adatterà mai a essere schiavo. Non fa nulla su vostro ordine, come fanno altri animali».
Boswell: «Nemmeno una gallina, obbedisce agli ordini».
Rousseau: «Vi obbedirebbe, se sapeste farvi capire da essa. Un gatto vi capisce benissimo, ma non vi obbedisce». - Vieni, gatto bello, sul mio cuore innamorato; | tieni strette l'unghie nelle zampe, | e lasciami annegare nei tuoi occhi belli | fatti d'agata e metallo.
Proverbi
Italiani :
- Al gatto che lecca lo spiedo non affidar arrosto.
- Chi non ha il gatto mantiene i topi e chi ce l'ha li mantiene tutti e due.
- Gatta inguantata non prese mai topo.
- Gatto non goloso non acchiappa topi.
- Gatto rinchiuso diventa leone.
- I figli dei gatti mangiano i topi.
- Il gatto brontola sempre, anche quando gode.
- Il gatto è una tigre domestica.
- La gatta frettolosa fece i gattini ciechi.
- Mal può rendere ragion del proprio fatto chi lardo, o pesce lascia in guardia al gatto.
- Non vi fu mai gatta che non corresse ai topi.
- Ogni gatta ha il suo febbraio.
- Prima lusingare e poi graffiare, è arte dei gatti.
- Quando il gatto non può arrivare al lardo dice che è rancido.
- Quando il gatto si lecca e si sfrega le orecchie con la zampina, pioverà prima che sia mattina.
- Se il tuo gatto è ladro non scacciarlo di casa.
- Sempre ti graffierà chi nacque gatto.
- Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino.
- Quando il gatto non c'è i topi ballano.
- Il gatto è un leone per il sorcio, ma è un sorcio per il leone.
Africani :
- Abbondanza di parole non significa potenza.
- Anche all'elefante basta un solo giorno per morire.
- Chi corre sempre, saprà sempre meno cose di colui che resta calmo e riflette.
- Chi non perdona gli altri distrugge il ponte nel punto in cui anche lui deve passare.
- Chi vuole sul serio qualcosa trova una strada, gli altri una scusa.
- Ciò che cresce lentamente mette radici profonde.
- Ciò che il cuore desidera ardentemente fa muovere le gambe.
- Ciò che l'occhio ha visto il cuore non dimentica. (proverbio malgascio)
- Dalla ferita esce sangue ma entra saggezza.
- Dio dona e non vende nulla.
- Dov'è il cielo, là vi è anche Dio.
- Due seni: ecco ciò che occorre per far crescere un bimbo.
- E' cieco chi guarda con gli occhi soltanto.
- Forse la bocca di un vecchio è maleodorante, ma non le sue parole.
- Gli elefanti si fanno la guerra ed è l'erba a rimanere schiacciata.
- Il bambino che non è mai uscito di casa crede che soltanto sua madre sappia far bene il sugo.
- Il cammino attraverso la foresta non è mai lungo se si ama la persona che si va a trovare.
- Il cane ha quattro zampe, ma non prende due strade alla volta.
- Il cuore conserva ciò che l'occhio ha visto.
- Il dolore è come un tesoro; lo si mostra solo agli amici.
- Il giovane cammina più veloce dell'anziano, ma è l'anziano che conosce la strada.
- Il mare calmo non rende bravo il marinaio.
- Il passato rivive ogni giorno perché non è mai passato.
- In visita dagli altri, apri gli occhi, non la bocca.
- L'abbondanza divide il villaggio più delle privazioni.
- L'amicizia è una strada che scompare nella sabbia se non la si rifà senza posa.
- L'amore è come la pioggerella d'autunno: cade piano ma fa straripare i fiumi!
- L'amore è come un uovo, chi rompe il suo è perduto.
- La casa dell'amico non è mai lontana.
- Là dove ci si ama non scende mai la notte.
- La farfalla non conta gli anni, ma gli istanti: per questo il suo breve tempo le basta.
- La fretta, la fretta non ha fortuna.
- La lingua non ha ossa e tuttavia è molto potente.
- La sapienza è come un baobab: con due sole braccia non puoi stringerlo tutto.
- L'esempio degli antenati è come una bisaccia per il giovane viandante.
- La pazienza è un albero: le radici sono molto amare, ma i frutti dolcissimi.
- La terra non ci è stata data dai nostri antenati, ma prestata dai nostri figli.
- Meglio donare poco che promettere molto.
- Mettiti in cammino anche se l'ora non ti piace. Quando arriverai l'ora sarà comunque gradita.
- Mille passi cominciano sempre da uno.
- Nel buio, tutti i gatti sono leopardi.
- Nel grembo della madre il bambino non manca di nulla.
- Non c'è un solo giorno, anche domani il sole brillerà.
- Ogni cosa che cresce lentamente mette profonde radici.
- Ogni cosa ha un termine.
- Ogni ferita lascia una cicatrice.
- Per educare un bambino occorre tutto un villaggio.
- Per quanto grande sia il baobab ha sempre un piccolo seme come genitore.
- Puoi svegliarti anche molto presto all'alba, ma il tuo destino si è svegliato mezz'ora prima di te.
- Quando gli elefanti combattono è sempre l'erba a rimanere schiacciata.
- Quando il leone invecchia persino le mosche lo attaccano.
- Questo Pianeta non ci è stato regalato dai nostri progenitori: esso ci è stato prestato per i nostri figli.
- Quando punti il dito ad accusare il fratello, ricorda che tre dita indicano te.
- Sbagliando la strada si impara a riconoscere la propria.
- Se hai un solo dente in bocca, usa quello per sorridere.
- Se vuoi arrivare primo, corri da solo. Se vuoi camminare lontano, cammina insieme.
- Solo le montagne non s'incontrano mai.
- Una ferita fa male ma guarisce. Una parola cattiva fa male per sempre.
- Una testa sola non contiene la sapienza.
- Un bel corpo può nascondere un cuore cattivo.
- Vede più lontano un vecchio seduto che un giovane in piedi.
Somali :
- Un uomo andò da Maometto e disse: «Oh, profeta, a chi devo la mia amicizia più sincera?» Il profeta rispose: «A tua madre.» L'uomo lo incalzò: «E poi a chi?»Il profeta ripeté: «A tua madre.» L'uomi insistette: «E poi a chi?»Il profeta ancora una volta rispose: «A tua madre.» L'uomo domandò ancora: «E poi a chi?» E il profeta disse: «E poi a tuo padre.» (Proverbio tradizionale somalo sul profeta Maometto citato in Waris Dirie, ( Alba nel Deserto)
- Una donna senza parenti danza con i figli sulla schiena. (ibidem)
- Lingua e denti sono vicinissimi, eppure litigano anche loro. (ibidem)
- La bellezza di una donna non è nel suo viso. (ibidem)
- L'uomo sarà anche il capo della casa, ma la donna ne è il cuore. (ibidem)
- Una figlia non è un'ospite. (ibidem)
- Partorire una femmina è partorire un problema. (ibidem)
- Le donne sono le trappole del diavolo. (ibidem)
Scozzesi :
- Chi paga il musicista, sceglie la musica.
- Il gatto timido fa il topo coraggioso.
- La sapienza è un dono e può essere un investimento.
- Sii felice da vivo, perché resterai un morto per un bel pezzo.
Irlandesi :
- Ceileann searc ainimh 's locht.
- L'amore è cieco.
- Is maith í comhairle an droch-chomhairligh.
- È buono il consiglio di un cattivo consigliere.
- May you be in heaven half an hour before the devil knows you're dead.
- Che tu possa arrivare in paradiso mezz'ora prima che il diavolo si accorga che sei morto.
- Everyone is nice till the cow gets into the garden.
- Tutto è piacevole finché la mucca non entra nel tuo giardino.
- Diffidate di chi non ama i gatti.
- La morte è per il povero il miglior medico.
- Le due migliori cure che ci siano sono una bella risata e una lunga dormita.
- L'alcol è la piaga della terra. Ti fa litigare con il tuo vicino. Ti fa sparare al tuo signore, ma senza colpirlo.
Russi :
- Chi fuma tabacco val meno di un gatto.
- Chi sta sul bollitore non lo fa bollire.
- Dall'idiota i ìsoldii si dividono presto.
- È l'uccello più veloce che afferra il verme.
- Il coraggio conquista le città.
- Il mugìk è duro, ma l'intelligenza non gliel'ha mangiata il diavolo.
- Il contadino russo può solo accusare il proprio eccessivo consumo di vodka se non è intelligente come possono esserlo quelli di una diversa estrazione sociale.
- Il mugìk lo inganna lo zingaro, lo zingaro lo inganna il giudeo, ma il giudeo lo inganna l'armeno, l'armeno lo inganna il greco, mentre il greco lo inganna solo il diavolo, sempre che glielo conceda Dio.
- In ogni pozzanghera ci sono i folletti.
- L'ospite non invitato è peggio di un tataro.
- La brevità è sorella del talento.
- La fretta è utile solo ad acchiappare le pulci.
- La ricchezza è acqua: viene e va.
- La sigaretta è la candela dell'Anticristo.
- Misura sette volte e taglia una volta.
Il gomito sta vicino ma non si può mordere.
- Puoi studiare tutta la vita, ma morirai comunque stupido.
- Nel monastero altrui non si va con le proprie leggi.
- Quando incontri un uomo, lo giudichi dai vestiti; quando te ne separi, lo giudichi dal cuore.
- Chi non beve e non fuma, muore sano.
- Senza sofferenza non c'è scienza.
- Sette balie fanno il bimbo cieco.
- Solo un cattivo soldato non spera di diventare generale.
- Detto in voga nell'esercito imperiale russo per incoraggiare i soldati a farsi valere in battaglia, più in generale "prima di pretendere qualcosa, impegnati a fondo per ottenerla".
- Tu sei a una spanna da lui, ma lui è a un passo da te.
- Per quanto tu ora sia vicino a un determinato obiettivo non sei comunque ancora in grado di raggiungerlo.
- Una goccia di catrame rovina una botte di miele.
Inglesi :
- Chi cerca guai non li manca mai.
- Con cento sospetti non potrai mai fare una prova.
- I bambini sono la ricchezza dei poveri.
- I primi sbagli sono di quelli che li commettono, i secondi di quelli che glielo permettono.
- La buona coscienza è una festa continua.
- La curiosità uccise il gatto... ma la soddisfazione lo riportò in vita.
- La malattia ci insegna quel che siamo.
- La morte è un'ombra che segue sempre il corpo.
- Le sole lettere d'amore che una donna vorrebbe ricevere sono quelle che un uomo non dovrebbe mai scrivere.
- Mentre i medici si consultano, il paziente muore.
- Rive opposte, animi contrari.
- Spera nel bene, ma preparati al peggio.
- Un gatto è in grado di sostenere lo sguardo di un Re.
- Un padre vale molto di più di cento insegnanti.
- Un uomo affamato è solo un uomo affamato.
La Mia Gattina
Ecco qui la mia gattina , si chiama Kitty ed io Carolina sono la sua padroncina . Amo i gatti , ma soprattutto la mia piccolina <3 Kitty + Carolina = Sxs .